I Volontari
“Gli enti del Terzo settore che si avvalgono di volontari devono assicurarli contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi”. [Art. 18 c.1 CTS]
I soci volontari devono quindi essere appositamente assicurati ai sensi dell’art.18 della riforma.
Come attivare l’assicurazione in convezione con Arci?
- Il circolo richiede al comitato il numero delle polizze da attivare e una volta attivate dal Comitato, sul portale hydra saranno visibili i crediti di polizze non assegnate da attribuire.
- Il Circolo dovrà attribuire ogni polizza attiva ad una persona che si vuole assicurare (È necessario che l’anagrafica della persona sia registrata sul portale).
- Dal portale selezionare l’anagrafica della persona che si intende assicurare
- Nella schermata volontario flaggare la polizza nazionale
- inserire la data di partenza dell’assicurazione e salvare.
Dal Portale il circolo potrà consultare e/o scaricare:
– registro soci volontari;
– certificato emesso da Arci Nazionale dell’elenco dei nominativi conferiti sul Portale ai quali sono state abbinate le polizze volontariз.
Ricordiamo che la documentazione riguardante l’assicurazione dellз volontariз va conservata almeno dieci.
Il costo per ogni attivazione con Arci Nazionale è di 7 € ed è attivabile contattando il comitato territoriale.
La copertura assicurativa è legata alla durata di validità della tessera Arci su cui è stata attivata.
Il Registro Volontari
“Gli enti del Terzo settore possono avvalersi di volontari nello svolgimento delle proprie attività e sono tenuti a iscrivere in un apposito registro i volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale”. [Art 17 c.1 CTS]
Il Registro Volontari, è quel libro in cui devono essere registrati tutti i nominativi dei volontari non occasionali che prestano servizio nell’associazione.
Prima di essere utilizzato, deve essere numerato progressivamente in ogni pagina e bollato in ogni foglio da un notaio, o da un segretario comunale.
Non esistono disposizioni di legge per quanto riguarda la durata della conservazione dei libri soci e verbali tuttavia, se non altro ai fini della conservazione della memoria storica dell’associazione, se ne consiglia la conservazione per tutta la durata in vita del Circolo (o almeno per 10 anni).
I circoli aderenti dovranno inoltre compilare obbligatoriamente sul Portale Arci del Tesseramento i dati relativi ai volontari, al fine di gestire il proprio registro volontari online, nonché consentire il computo del “numero dei volontari degli enti aderenti” per i livelli associativi sovraordinati.
La valorizzazione delle ore di volontariato
La sezione del bilancio “costi figurativi” può essere compilata inserendo le ore di volontariato svolte nell’anno dai volontari iscritti a registro.
Tale compilazione è consigliata per far emergere concretamente l’apporto e la prevalenza del volontariato nell’ente, ma se effettuata è necessario utilizzare criteri di valutazione coerenti e redigere un metodo adeguato e oggettivo di rilevazione dei costi e dei proventi figurativi.
In tale caso è quindi fondamentale avere un adeguato ed oggettivo sistema di rilevazione delle presenze dei volontari e che tali volontari siano assicurati ed iscritti a registro.
Per valutare il costo orario, il lavoro svolto dai volontari viene valutato in base alla retribuzione oraria lorda prevista per la corrispondente qualifica dai contratti collettivi di cui all’art. 51 del d.lgs. 81/2015.
Il diritto all’orario flessibile
Per i volontari che hanno documentati impegni di volontariato, sia in aziende pubbliche che private, è possibile concedere il beneficio dell’orario di lavoro flessibile alle condizioni indicate dall’art. 17, co.6 del D.Lgs.117/2017.
“I lavoratori subordinati che intendano svolgere attività di volontariato in un ente del Terzo settore hanno diritto di usufruire delle forme di flessibilità di orario di lavoro o delle turnazioni previste dai contratti o dagli accordi collettivi, compatibilmente con l’organizzazione aziendale.”
È necessario dunque il recepimento del principio nei contratti collettivi di categoria e che vi sia compatibilità con l’organizzazione aziendale.

