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L'accademia internazionale di canto lirico Città di Curtatone in collaborazione con Arci 1° Maggio e con il patrocinio del comune di San Benedetto Po, presenta il concerto dei finalisti del "33° concorso per giovani cantanti lirici ISMAELE VOLTOLINI". Il 6 maggio alle 18:00, a San Benedetto Po nella splendida cornice del Chiostro di San Simeone (complesso monastico) si esibiranno i 10 cantanti finalisti giunti dalle selezioni accompagnati al pianoforte da Dragan Babic, e una giuria di esperti giudicherà i candidati . La proclamazione del vincitore avverrà la domenica successiva presso il Teatro Verdi di Buscoldo. La direzione artistica dell'evento è a cura del Maestro Daniele Anselmi. Ingresso: 10 euro. Prevendita presso Arci 1° Maggio o Cartolibreria Bernardelli.

Questa di Siracusa rappresenta la terza edizione del Festival Sabir, dopo quelle tenute a Lampedusa (1-5 ottobre 2014) e a Pozzallo (11-15 maggio 2016). Il Festival è promosso dall'ARCI insieme ad ACLI e Caritas Italiana, con la collaborazione di Asgi, A Buon Diritto, Carta di Roma e CGIL Parteciperanno le reti internazionali Migreurop, EuroMedRights, Forum Civico Europeo e Solidar. Sabir si iscrive nell’ambito dei festeggiamenti dei 2750 anni dalla fondazione di Siracusa, che già prevedono numerosi eventi e iniziative organizzati dal Comune, che patrocinerà il nostro Festival. Data la collocazione geografica del Festival a Siracusa e l’agenda tanto nazionale che europea sul tema delle migrazioni, quest’anno i due assi centrali del Festival saranno da un lato la relazione, spesso strumentale e contraddittoria, tra cooperazione internazionale ed immigrazione nei paesi di origine e transito, dall’altro quello dei minori stranieri non accompagnati, sia per l'afflusso straordinario in Italia nell'ultimo anno che per la presenza numerosa proprio nelle strutture d’accoglienza di Siracusa e provincia. Come nelle edizioni precedenti, il Festival sarà caratterizzato sia da una forte partecipazione di rappresentanti delle società civile italiana e internazionale, sia da momenti formativi di altissimo livello, incontri internazionali, laboratori ed appuntamenti culturali di teatro, letteratura e musica.

La partecipazione come valore fondante, unita al mutualismo, l’importanza della cultura e l’attenzione ai più bisognosi. L’Arci, una delle associazioni più diffuse in Italia compie sessant’anni e li celebra con una serie di eventi a livello nazionale, il primo dei quali, dal titolo “La democrazia sconfigge la crisi”, si è svolto a Roma il 7 aprile. “In occasione dei 60 anni vorremmo ribadire che oggi è più che mai necessaria una connessione tra la politica, le istituzioni e i cittadini - sottolinea Francesca Chiavacci, presidente di Arci nazionale - Ma questo è possibile solo se la sinistra, che è il nostro mondo politico di riferimento, torna a guardare ai bisogni dei cittadini. In un momento di grande crisi economica bisogna affrontare il conflitto che attraversa la società attraverso un’azione quotidiana e concreta. E’ quello che noi facciamo, autonomamente dai partiti, ogni giorno con le buone pratiche che vorremmo fossero maggiormente riconosciute e utilizzate dalla politica”. Tra i temi al centro dell’agenda che l’Arci sottopone alla politica ci sono la lotta alla disuguaglianza e alla povertà, l’accoglienza ai migranti, la laicità, la difesa dei diritti civili, la cultura e la legalità democratica. “Non bisogna inoltre dismettere la battaglia dell’antimafia sociale – continua Chiavacci – oggi le mafie hanno cambiato faccia e si devono combattere con nuovi strumenti”. Ad oggi l’Arci conta più di un milione di soci, 4800 circoli, 108 comitati territoriali e 19 comitati regionali. “Questa per noi è una grande responsabilità perché rappresentiamo tanti cittadini – conclude la presidente - Negli anni anche noi siamo cambiati, abbiamo adeguato le nostre attività. Sessant’anni fa si insegnava a leggere a scrivere, oggi bisogna insegnare a pensare”. Il racconto per immagini dei 60 anni di Arci è disponibile sul canale youtube di Arci Mantova: https://youtu.be/R6ivDu1RX7k 

Il 7 marzo 2017, nell’aula del consiglio regionale lombardo, viene approvata con tutti i voti del centro destra una mozione che esprime la solidarietà del consiglio regionale alle forze dell’ordine e contesta l’operato del sindaco di Pavia Depaoli, in merito ai fatti accaduti il 5 novembre 2016. Letta così potrebbe sembrare una mozione come tante, un riconoscimento al lavoro di una componente importante della nostra comunità, ma se torniamo il 5 novembre a Pavia scopriamo quanto preoccupante sia questa mozione. In tarda serata si tiene un corteo ‘autorizzato’ di estrema destra in ricordo del ‘camerata Zilli’ (morto in un incidente stradale nel 1973). La rete antifascista, che si era mobilitata da tempo chiedendo di vietare il corteo, scende in piazza per un presidio ‘non autorizzato’ di natura pacifica, il sindaco Depaoli si presenta come figura che tende a smorzare le tensioni. Eppure le forze dell’ordine, senza motivazioni, caricano per due volte gli antifascisti con manganellate che provocano alcuni feriti, lasciando invece che il corteo prosegua la sua strada con i suoi orpelli neofascisti e che sfoghi i suoi singulti minacciosi contro il circolo Arci Radio Aut. Ecco allora che la mozione assume un aspetto avallante le formazioni di estrema destra, cancellando nei fatti la nostra Costituzione antifascista.

Arci ha aderito alla raccolta delle firme per la ICE "Stop al Glifosato" con l’obiettivo di chiedere alla Commissione Europea di mettere al bando l'uso del glifosato, a favore di un'agricoltura più rispettosa dell'ambiente, dei lavoratori e di chi si trova ad assumere, suo malgrado, cibi sempre più contaminati. Per avere maggiori informazioni e firmare la petizione consultate https://stopglyphosate.org/it/ 

L'inconcludenza dell'Onu apre la strada a un nuovo ordine mondiale di iniziative unilaterali. Mentre era ancora in corso in Florida la cena ufficiale col Presidente cinese, Donald Trump ha punito Bashar al-Assad con 54 tomahawk lanciati da una nave americana nel mediterraneo, a distanza di poche ore da una dichiarazione che ammoniva la Siria e minacciava una iniziativa militare degli Usa. Si tratta del più importante attacco contro il regime di Damasco degli ultimi anni e appare una ritorsione contro la strage di Idlib di qualche giorno fa. Nonostante l'uso di gas nervini, nonostante la condanna da parte di tutto il mondo, nonostante tutti gli indizi portassero a una responsabilità diretta del dittatore siriano, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non è riuscito a rompere il gioco dei veti (in questo caso della Russia) e comminare una qualsivoglia forma di sanzione contro la Siria. Senza alcun mandato del Congresso, né avendolo informato, il Presidente degli Stati Uniti ha deciso sentendo solo i propri generali del Pentagono e pochi altri - sicuramente la Russia, probabilmente Israele - mettendo letteralmente a soqquadro le cancellerie di tutto il mondo e provocando conseguenze che nei prossimi giorni saranno più chiare.

Segnaliamo questa interessante opportunità volta a stimolare la partecipazione attiva dei cittadini nella prossima programmazione teatrale di Teatro Magro e Zerobeat. Le due cooperative culturali, grazie al progetto "Pubblico Non Privato" finanziato da Fondazione Cariplo, sono alla ricerca di appassionati cittadini e cittadine che abbia tempo e voglia di partecipare al progetto a titolo volontario, assistere ad almeno 3 incontri di co-progettazione affiancando la direzione artistica, visionare almeno due spettacoli presso Festival Nazionali durante il periodo estivo, prendere parte ad almeno due incontri di formazione alla visione e selezione degli spettacoli visionati e infine collaborare attivamente alla diffusione e promozione degli eventi durante tutto il periodo di programmazione. Gli Spettatori "Mobili" co-progetteranno quindi gli eventi da realizzare presso lo spazio Home di Teatro Magro a Cittadella di Mantova e presso lo spazio Beatnik Zerobeat di San Benedetto Po (Mantova) per la prossima stagione 2017/2018. Per partecipare è necessario inviare una mail con richiesta di iscrizione all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificando come oggetto della mail “candidatura Progetto PNP” entro il 30 Aprile 2017. Verrà data risposta entro il 10 Maggio e la presentazione pubblica del gruppo SPETTATORI MOBILI è prevista per il giorno 20 Maggio a San Benedetto Po. La quota di partecipazione è di 20 €. Per informazioni 339 4568098 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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