Il 7 marzo 2017, nell’aula del consiglio regionale lombardo, viene approvata con tutti i voti del centro destra una mozione che esprime la solidarietà del consiglio regionale alle forze dell’ordine e contesta l’operato del sindaco di Pavia Depaoli, in merito ai fatti accaduti il 5 novembre 2016. Letta così potrebbe sembrare una mozione come tante, un riconoscimento al lavoro di una componente importante della nostra comunità, ma se torniamo il 5 novembre a Pavia scopriamo quanto preoccupante sia questa mozione. In tarda serata si tiene un corteo ‘autorizzato’ di estrema destra in ricordo del ‘camerata Zilli’ (morto in un incidente stradale nel 1973). La rete antifascista, che si era mobilitata da tempo chiedendo di vietare il corteo, scende in piazza per un presidio ‘non autorizzato’ di natura pacifica, il sindaco Depaoli si presenta come figura che tende a smorzare le tensioni. Eppure le forze dell’ordine, senza motivazioni, caricano per due volte gli antifascisti con manganellate che provocano alcuni feriti, lasciando invece che il corteo prosegua la sua strada con i suoi orpelli neofascisti e che sfoghi i suoi singulti minacciosi contro il circolo Arci Radio Aut. Ecco allora che la mozione assume un aspetto avallante le formazioni di estrema destra, cancellando nei fatti la nostra Costituzione antifascista.

Le vicende legate all’immigrazione, in particolare agli arrivi di persone in cerca di protezione (che provengono, nell’80% dei casi, da Siria, Afganistan e Iraq), vengono sempre più rappresentate in maniera distorta e strumentale. Una rappresentazione che ha prodotto una diffusa ostilità nei confronti dei profughi, e più in generale degli stranieri, che rischia di peggiorare il clima delle relazioni nelle nostre città. A partire da questa preoccupazione e su sollecitazione della Rete della Conoscenza, abbiamo realizzato un opuscolo per decostruire i "luoghi comuni” sui migranti. Si tratta di una proposta arrivata da loro, in un momento nel quale anche noi stavamo riflettendo su cosa fare per contrastare le retoriche pubbliche razziste, dalla quale è anche scaturita l’idea del calendario 2016 che avete già avuto modo di vedere e, forse, di apprezzare. La pubblicazione la potete trovare qui.
INFO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 0641 609503

Rete Antirazzista Mantova, a cui aderiscono anche i circoli Arci Casbah e Fuzzy, ha organizzato una serie di incontri di approfondimento sul tema molto attuale dei migranti e delle nuove derive autoritarie. Martedì 8 marzo al circolo Arci Fuzzy il coordinamento Sprar Mantova terrà un incontro dal titolo "Quale invasione?" durante il quale presenterà anche il Dossier Immigrazione 2015. Domenica 3 aprile all'Arci Casbah di Pegognaga si terrà invece un'assemblea pubblica dal titolo "Antirazzismo nel terzo settore" a cura del collettivo "Operatori Sociali Mantova".

Bannare i forsennati del cyber-razzismo, impedire la diffusione dell’odio non è solo un atto di responsabilità civile. È, per chi fa il giornalista, l’adempimento della regole-base della professione, quella che impone a tutti i giornalisti il dovere di restituire la verità sostanziale dei fatti. Associazione Carta di Roma insieme alla European Federation of Journalists e Articolo 21, con l'adesione dell'Ordine dei Giornalisti, della Federazione nazionale della stampa italiana e dell'Usigrai lancia la campagna #nohatespeech chiedendo ai giornalisti di non restare passivi di fronte ai discorsi d’odio; ai lettori e agli ascoltatori di isolare chi esprime discorsi di odio, di non intavolare con loro alcun dialogo, nemmeno attraverso risposte indignate, e di evitare qualunque atto che possa anche parzialmente legittimarli come soggetti di un confronto; alle testate giornalistiche italiane ed europee e ai loro editori di attuare delle procedure di moderazione che consentano di sopprimere tempestivamente i commenti d’odio e di bannare i loro autori; ai proprietari e agli amministratori dei social network di adottare procedure semplificate per sostenere le redazioni giornalistiche e gli utenti nel segnalare i discorsi d'odio ed escludere i loro autori dalla comunità della rete. È possibile firmare la petizione qui.

Il circolo Arci Fuzzy organizza, in collaborazione con Arci Mantova, “I Colori Di Valletta - Percorsi di inte(g)razione” quattro incontri sul tema dell’intercultura nel quale verranno affrontati i temi della discriminazione razziale, dell'esilio e dell'integrazione degli immigrati attraverso il dialogo con alcuni esperti, cibo etnico e intermezzi musicali. Il primo dei quattro incontri (uno al mese fino a giugno) si terrà venerdì 21 marzo alle 19 sul tema “Dalle discriminazioni al razzismo" che vedrà gli interventi di Carlo Berini e Miriam Salussolia di Articolo 3 - Osservatorio Antidiscriminazioni, e Mirella Cova, docente dell'Istituto Superiore Bonomi Mazzolari.

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